| La Valle d'Aosta produce numerosi vini
D.O.C. sia rossi (donnas, pinot noir, fumin...) che bianchi (chardonnay,
morgex, chambave muscat...). Semplice nei suoi prodotti di base, ma
elaborata nella sua preparazione frutto di tradizioni secolari, la
gastronomia riveste un ruolo importante nella cultura valdostana. Con
i suoi grandi formaggi (fontina D.O.P. e tome) e le sue specialità
(polenta concia, carbonada, miele, prosciutto di Bosses, anch'esso di
denominazione D.O.P.) scoprirete dei prodotti dal sapore sorprendente!
Le condizioni climatiche della Valle d’Aosta unitamente alle
caratteristiche dei terreni e alla loro esposizione, giacitura e
pendenza sono i punti di forza di una viticoltura di montagna che,
inserita in un ambiente ancora incontaminato, ha saputo evolversi con
modernità e oggi rappresenta una realtà significativa anche in termini
economici.
A partire dagli anni ‘60, la Regione Autonoma Valle d’Aosta ha
investito notevoli risorse finanziarie nel settore viticolo, attivando
numerose iniziative che, nel volgere di pochi anni, hanno contribuito
al recupero e successivamente allo sviluppo della coltivazione della
vite.
Un passo significativo nel percorso di valorizzazione della
viticoltura valdostana è avvenuto negli anni 71-72 con l’ottenimento
della Denominazione di Origine Controllata per i vini Donnas e Enfer
d’Arvier.
Negli anni successivi il mondo viticolo valdostano ha assunto la piena
consapevolezza che lo strumento di valorizzazione delle produzioni
viticole locali si basava sul binomio qualità-territorio e che
pertanto ogni sforzo doveva essere compiuto per ottenere il
riconoscimento di origine per i principali vini prodotti. Tale
obiettivo è stato raggiunto nel 1985 e la Regione Autonoma Valle
d’Aosta è stata una delle prime in Italia ad avere ottenuto una
Denominazione di Origine Controllata che, con il suo nome,
racchiudesse tutte le produzioni ottenute sul territorio.
Ulteriori modifiche ed integrazioni apportate al disciplinare negli
anni successivi, resesi necessarie per completare il quadro di
riferimento, fanno sì che ad oggi la Valle d’Aosta possa essere
rappresentata da 7 sottodenominazioni di area:
il Blanc de Morgex et de La Salle, l’Enfer d’Arvier, il Torrette, il
Nus, il Chambave, l’Arnad-Montjovet e il Donnas
e 9 di vitigno:
Chardonnay, Müller Thurgau, Petite Arvine, Pinot Gris, Fumin, Gamay,
Petit Rouge, Pinot Noir e Prëmetta.
Fonte: Regione Valle D'Aosta
www.regione.vda.it/
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I VINI DOC Doc Valle d'Aosta o Vallée
d'Aoste; tocca tutti i comuni lungo la valle della Dora Baltea, per
oltre 80 km. Questa Doc regionale è suddivisa in 9 zone di produzione:
- Valle d'Aosta o Vallée d'Aoste con specifica di vitigno Müller
Thurgau, Gamay, Pinot Nero, Pinot Grigio e Chardonnay, in 30 comuni,
compresa Aosta;
- Doc Valle d'Aosta o Vallée d'Aoste con specifica di vitigno
Petite Arvine, Premetta, Fumin, Petit-Rouge, in 26 comuni, compreso
il capoluogo.
- Valle d'Aosta Arnad-Montjovet o Vallée d'Aoste Arnad-Montjovet ,
in 7 comuni tra cui Arnad e Montjovet.
- Valle d'Aosta Blanc de Morgex et de La Salle o Vallée d'Aoste
Blanc de Morgex et de La Salle, nei comuni di Morgex e La Salle.
- Valle d'Aosta Chambave o Vallée d'Aoste Chambave, in 7 comuni
della Media Valle, tra cui Chambave.
- Valle d'Aosta Donnas o Vallée d'Aoste Donnas, in 4 comuni della
Bassa Valle, tra cui Donnas.
- Valle d'Aosta Enfer d'Arvier o Vallée d'Aoste Enfer d'Arvier,
nel comune di Arvier.
- Valle d'Aosta Nus o Vallée d'Aoste Nus, in 5 comuni tra cui Nus
e Aosta.
- Valle d'Aosta Torrette o Vallée d'Aoste Torrette, in 10 comuni
tra cui Aosta.
INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA (IGT)
- La Valle d'Aosta non ha lgt.
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