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Strada del Vino dei Colli Tortonesi
La Strada del Vino dei Colli Tortonesi è
un'associazione volontaria, senza fini di lucro, con uno scopo
preciso: promuovere i Colli Tortonesi, a partire dai prodotti
vitivinicoli ed enogastronomici, in vista di un'offerta turistica
integrata che valorizzi il territorio nella sua interezza:
l'identità storica, culturale, ambientale, sociale ed economica. La
Strada del Vino dei Colli Tortonesi opera in sinergia con il
Consorzio di Tutela dei vini dei Colli Tortonesi.
L'Associazione nasce nella forma di un comitato promotore, di cui
possono far parte: aziende vinicole, Enti locali (Comuni, Province,
Comunitı montane) ed altri Enti (Camera di Commercio, Ente Parco,
A.T.L., Banche Locali e Fondazioni Bancarie Locali, Musei della vite
o del vino e Musei etnografici), soggetti associativi pubblici e
privati, imprese turistiche (della ricettivitı e della
ristorazione).
I Soci che aderiscono alla Strada del Vino si propongono inoltre
alcuni obiettivi essenziali, tra cui:
Diffondere l'immagine e la conoscenza della Strada attraverso
campagne promozionali, iniziative d'informazione (segnaletica),
materiale divulgativo e la creazione di un marchio di
riconoscibilitı;
Offrire un supporto ai soci membri sul piano tecnico ed informativo,
principalmente sulle attività e sugli standard qualitativi;
Sostenere lo sviluppo di una moderna imprenditorialità, capace e
motivata, mediante la formazione e l'aggiornamento professionale.
La Doc Colli Tortonesi
La storia della Doc "Colli Tortonesi" comincia agli inizi degli anni
Settanta.
Quando, l’8 maggio del 1971, i Sindaci di Tortona, Viguzzolo,
Castellar Guidobono, Volpedo, Volpeglino, Berzano di Tortona, Pozzol
Groppo, Monleale, Monperone, Casasco, Brigano Frascata, Sarezzano,
Cerreto Grue, Spineto Scrivia, Montemarzino, Avolasca, Montegioco,
Carbonara Scrivia, Costa Vescovato, Paterna, Villaromagnano, S.
Agata Fossili, Villalvernia, Cassano Spinola, Gavazzana, Castellania,
Carezzano, Stazzano, Sardigliano e Casalnoceto presentano al
Comitato Regionale per la tutela delle denominazione di origine dei
vini la domanda di riconoscimento della denominazione “Colli
Tortonesi”, con le specificazioni “Barbera, Cortese, Cortese
spumante naturale”.
Nella relazione la scelta della denominazione geografica “Colli
Tortonesi” è motivata dall’appartenenza di tutti i territori
comunali interessati all’ex circondario di Tortona e all’utilizzo,
ormai invalso, di usare tale indicazione durante le annuali mostre
vitivinicole, organizzate in città sin dal 1934.
All’atto della presentazione dell’istanza la zona coltivata a
vigneto specializzato era di circa 5.500 ettari e la produzione
media annua di uve raggiungeva i 400-500 mila quintali.
Tra i vitigni allevati predominavano il Barbera e il Cortese,
rispettivamente con una produzione media annuale da destinare alla
denominazione di origine controllata di 30.000 quintali il primo e
di 10.000 quintali il secondo.
In seguito al parere favorevole emesso dal Comitato Regionale per la
tutela delle denominazioni di origine dei vini, il decreto del
Presidente della Repubblica sulle doc “Colli Tortonesi” venne
emanato il 9 ottobre 1973 e pubblicato il 13 marzo 1974 nella G.U. n.68.
Con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali dal
27 settembre 2005, data dell’ultima modifica apportata al
disciplinare, la denominazione d’origine controllata “Colli
Tortonesi” tutela la produzione vitivinicola nel territorio
amministrativo dei comuni tortonesi per le seguenti tipologie:
- rossi: rosso e rosso novello, barbera
e barbera superiore, dolcetto e dolcetto novello e croatina;
- rosati: chiaretto;
- bianchi: bianco, cortese, cortese
frizzante e cortese spumante, favorita, moscato bianco e
timorasso;
A queste varietà va aggiunta la sottozona
“Colli Tortonesi Monleale”.
Il disciplinare prevede inoltre che le operazioni di vinificazione,
affinamento e invecchiamento debbano essere effettuate nell’intero
territorio amministrativo dei comuni tortonesi.
Fonte: Regione Piemonte
www.stradacollitortonesi.com
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