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LA FRANCIACORTA
Terre ritmate dalle stagioni, luoghi ideali
per chi ama il fascino discreto dei percorsi attraverso natura,
arte, storia e tradizioni: la Strada del Vino Franciacorta è un
ricco e fascinoso percorso che ha origine alle porte di Brescia,
nella località di Mandolossa, e si dirige verso il Lago d’Iseo.
Puntando verso nord-ovest, il primo centro abitato che si incontra è
Gussago; fondata in epoca promana la cittadina riassume, nei diversi
stili architettonici che configurano i suoi edifici, il grande
passato che la agitò. Cellatica, verso est, è la zona viticola più
antica della Franciacorta. L’abbazia olivetana di San Nicola
caratterizza il centro di Rodengo Saiano. Poco distante troviamo Ome,
rinomata località di villeggiatura, il cui toponimo sembra derivare
da “i omn”, gli uomini. A breve distanza si trova Monticelli Brusati,
immersa tra le colline più intatte della Franciacorta, il cui
territorio è cosparso di vigneti a perdita d’occhio. Passando da
Camignone, frazione punteggiata dalle tradizionali ville-cantina di
antiche origini, si giunge a Passirano. Nel bel mezzo della campagna
a sud di questo borgo sorge, inaspettato, un castello di origine
medioevale. Il Castello Orlando, invece, il cui nucleo centrale è
costituito da una roccaforte romana, sovrasta il paese di Bornato,
che annovera alcune tra le più eleganti dimore signorili della zona,
una delle quali è Villa Monte Rossa. Intorno alla roccaforte,
all’inizio del Medioevo, fu costruito un recinto fortificato
all’interno del quale nel secolo XVI venne edificata una villa
rinascimentale. Dominata dal colle di Santo Stefano, su cui si erge
l’omonima chiesa seicentesca, è Calino con le sue tipiche case
padronali franciacortine dagli imponenti porticati.
Tra le ondulazioni delle colline circostanti trova sede Cazzago San
Martino, il cui seicentesco palazzo fortificato si erge sulle
fondamenta di un preesistente castello; nelle vicinanze sorge la
seicentesca Villa Bettoni Cazzago, che ingloba nel proprio perimetro
due torrioni duecenteschi.
Proseguendo verso sud si arriva a Rovato, rinomato per il suo
antichissimo mercato del bestiame e per la grande tradizione
agricola, ebbe funzioni di centro della vita politica e militare già
in epoca medioevale. Proseguendo verso sud e aggirando il monte
Orfano si trova Coccaglio, il cui territorio fu abitato già nell’età
del bronzo e poi fu castrum romano. Alle colonie rurali romane si
riconduce anche il nome di Cologne. Fin dal XV secolo uno dei luoghi
di villeggiatura prediletti dalla nobiltà milanese e bresciana è
stato Erbusco, oggi cuore della produzione del vino Franciacorta;
qui trovano sede, infatti, sia l’Associazione Strada del Vino
Franciacorta sia il Consorzio per la tutela del Franciacorta. Dimore
signorili e imponenti ville sono solo alcune delle testimonianze che
emergono dal passato di Erbusco: numerosi sono stati i ritrovamenti
archeologici di età preistorica e romana.
Sulle caratteristiche ondulazioni centrali della Franciacorta, si
incontra, tra i vigneti, Borgonato, un paese di origine
altomedioevale, che fu per lungo tempo la residenza estiva dei frati
del monastero di Santa Giulia di Brescia. Provaglio d’Iseo, dalle
origini preistoriche, come dimostrano i ritrovamenti di villaggi
palafitticoli nelle vicine Torbiere Sebine, si trova a fare da
cerniera tra il lago e le colline; il paese, importante centro in
epoca medioevale, deve la sua antica importanza alla presenza sul
suo territorio del monastero di San Pietro in Lamosa, uno dei primi
centri cluniacensi in Italia.
Poco distante, la corte longobarda di Timoline conserva, racchiusa
in un parco secolare, Villa Pizzini Piomarta. Muri di sassi e
blocchi di pietre squadrati caratterizzano le antiche case del
centro di Colombaro, ricca di palazzi nobiliari come il Barboglio de
Gaioncelli o il palazzo Ragnoli, già Lana. A Nigoline il
quattrocentesco palazzo Monti della Corte emerge, per i notevoli
pregi artistici e architettonici, tra le altre dimore patrizie e le
chiese di notevole interesse storico.
Ordinati filari di viti e campi coltivati anticipano l’accesso ad
Adro, dominato da una torre ghibellina in pietra, un tempo congiunta
al castello ormai scomparso.Gli animali selvatici che un tempo
dovevano essere numerosi nei boschi circostanti sembrano essere
all’origine del toponimo Capriolo, arroccato su un colle con un
castello alla sommità, probabilmente eretto verso il secolo X-XI.
L’estremo limite occidentale della Franciacorta, tappa finale del
tour, è segnato da Paratico, in splendida posizione sul Lago d’Iseo;
l’importanza strategica che ebbe in passato il paese è testimoniata
dai suggestivi ruderi del poderoso Castello Lantieri, che sorge
sulla collina dominando il paesaggio circostante, dove, secondo la
tradizione, avrebbe soggiornato Dante Alighieri.
Fonte: Associazione Strada del Vino
Franciacorta - Via Verdi, 53 - 25030 Erbusco (Bs) - Italia
Tel. +390307760870 - Fax +390307768539 - e-mail:
associazione@stradadelfranciacorta.it
www.stradadelfranciacorta.it
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