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Val Trebbia, l’ampia vallata, che ha avuto da sempre una notevole importanza per lo sbocco verso la Liguria, si estende lungo tutto il corso del fiume Trebbia che si snoda per circa 110 Km. Mentre la zona bassa è per tradizione votata alla viticoltura, l’alta Val Trebbia, al confine con la Liguria, sfodera paesaggi di rara bellezza. In questi luoghi, dove le acque del fiume sono ancora balneabili e scorrono tra le rocce disegnando tortuosi meandri, sono praticabili diversi sport all’aria aperta, dal semplice escursionismo, alla canoa, alla pesca. La Val d’Arda è la vallata che occupa la parte
est del territorio piacentino, confina con la provincia di Parma e
comprende oltre al corso dell’Arda quello dei torrenti Ongina, Stirone,
Chero e Chiavenna. Si sviluppa dal Po all’Appennino, tra incantevoli
paesaggi fluviali, colline coltivate a vigneti, suggestive erosioni
collinari dei parchi naturali, scavi romani, borghi medievali, città
rinascimentali e abbazie. La Val Nure, una delle valli centrali della provincia piacentina. Visitare questa vallata significa immergersi in una natura suggestiva, riscoprire itinerari che una volta erano percorsi da muli carichi di olio dei mercanti genovesi e dei cereali dei commercianti piacentini, confondersi nel territorio montano circostante, ancora pullulante di castelli della nobiltà locale, di case in pietra simili a fortilizi e di mulini. Nella zona pianeggiante si incontrano i castelli strategicamente più importanti come Altoè e Grazzano, attorno al quale è stato costruito il caratteristico borgo diventato una nota meta turistica. Nel settore appenninico ci si perde tra le cime interrotte da speroni rocciosi, tra i prati e i boschi ricchi di funghi e di castagne, qui sono possibili suggestive escursioni verso laghi di origine glaciale, unici per la ricchezza della flora e della fauna. Val Tidone, la vallata più occidentale della provincia di Piacenza, che divide il territorio emiliano da quello lombardo ed è attraversata dall’omonimo torrente. Per la sua posizione strategica di collegamento tra la Pianura Padana e la Lombardia, è stata fin dall’antichità luogo di confine e di passaggio, testimoniato dai reperti protostorici e di età romana, dai numerosi castelli e dalla strada Romea che passava per la valle. La vallata, ampia e soleggiata, coi prati e le morbide colline coltivate a frutteti e a vigneti, i boschi cedui e le pinete nella parte più alta, promette quiete e relax ed è ideale per escursioni di carattere naturalistico.
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