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STRADA DEL BOSCO E DEL VINO
La Strada del Bosco e del Vino si
inoltra nella fitta vegetazione che caratterizza l'area della Sila
catanzarese, dalla quale si può godere l'affaccio sul mar Tirreno; ma da
alcuni punti privilegiati (Tiriolo) è possibile godere la splendida vista
contemporanea dei due mari Tirreno e Ionio.
L'area del territorio dei Monti Reventino, Tiriolo e Mancuso, nei quali la
strada è incastonata, rappresenta, nella sua parte settentrionale,
l'ultima propaggine della catena costiera.
La caratteristica fondamentale di questa area è costituita dal fatto che
la maggior parte dei territori comunali hanno mantenuto un ambiente
integro in cui i centri abitati sono concentrati in piccole aree. La
collocazione della quasi totalità dell'area all'interno della fascia
collinare e montana ha fatto sì che lo sviluppo turistico degli anni 70-80
non coinvolgesse i territori comunali, al contrario di quanto è avvenuto
lungo le coste calabresi.
I territori collinari e montani sono caratterizzati da una rigogliosa
vegetazione che spesso ci fa dimenticare di essere nell'arida terra di
Calabria.
La varietà è uno dei punti forti di questa vegetazione. Infatti le colline
più vicine alla costa tirrenica abbondano di colture arboree in cui
l'albero predominante è sicuramente l'ulivo, spesso alternato a piante di
fichi, gelsi, peschi e peri. Ad altitudini maggiori, nei luoghi più
esposti ai venti temperati del mare, troviamo boschi di sugherete, nel cui
fitto sottobosco vegeta l'erica, il mirto, il lentisco, il cisto, la
ginestra. Nelle valli più ombrose, invece, domina il leccio, che forma un
sottobosco povero di piante. Salendo di quota troviamo boschi di cerro,
carpino, orniello, faggio, pino laricio, abete bianco e castagno.
Boschi di castagni si trovano in prevalenza sul versante nordoccidentale
del monte Reventino e nei dintorni dei paesi di Serrastretta, Cicala,
Carlopoli, Soveria Mannelli e Carlopoli. Il cerro, quercia a foglie
caduche, lo si trova in boschi di piccole dimensioni, immersi tra i
castagneti. Ad una certa quota le querce vengono sostituite dalle faggete
e sulla sommità dei monti più alti sono presenti giovani foreste da
rimboschimento di pino laricio e di abete bianco. Tra una vegetazione così
rigogliosa troviamo quelle specie di mammiferi, uccelli e insetti tipiche
della foresta e tra queste bisogna ricordare il lupo, che nei decenni
scorsi sembrava essere condannato all'estinzione, e che invece, oggi
sembra essere in aumento in Calabria.
L'ambiente naturale, la semplice vita di campagna e i prodotti tipici che
dal patrimonio naturale derivano, l'artigianato del legno e tessile, le
produzioni del bosco e del sotto -bosco, la lavorazione, tipica delle aree
montane, del famoso e pregiato salume tipico calabrese, la soppressata sono
gli attributi che questo territorio può offrire al turista, in particolare
straniero per scoprire e apprezzare il patrimonio di cultura e tipicità
dei una area montana della Calabria, dove grazie ad un certo isolamento,
le tradizioni più antiche e anzitutto la lavorazione del maiale hanno
mantenuto i caratteri della vita semplice tipica della vita contadina,
dove agricoltura e artigianato si integrano con la valorizzazione e
sfruttamento dei prodotti del bosco.
Fonte: Artes Applied Research into
Training and Education Systems S.r.l.
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