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AGLIANICO DEL VULTURE
La sua coltivazione era praticata ai primordi di
Roma e concorreva in maniera prevalente nella produzione del vino Falerno,
celebrato dai poeti dell'antichita' classica. Questo vitigno sarebbe stato
introdotto in Italia dai Greci, all'epoca della fondazione di Cuma o poco
piu' tardi, mentre la trasformazione del nome Hellenica in Hellanica e
quindi in Aglianico deve farsi risalire alla fine del XV secolo, al tempo
del dominio degli Aragona nel regno di Napoli.
Ulteriori Informazioni Germoglio: ad apice espanso, lanugginoso, verde
chiaro, leggermente rosato, con foglioline apicali spiegate, di colore
verde chiaro un po' rosate. Foglia: di media grandezza, pentagonale,
tribolata, di colore verde cupo, pagina inferiore lanugginosa, lembo un
po' ondulato. Grappolo: medio, piů o meno compatto, conico o cilindrico
con ali evidenti, acino medio, sferoide, di colre blu-nero, di separazione
un po' difficile, buccia pruinosa, spessa, pola succosa, neutra, acidula
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