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STRADA DEL VINO COLLINE APRUTINE

Da Giulianova Lido a Giulianova Paese per poi scendere sulla SS.80 e percorrerla verso ovest fino al bivio con semaforo per Mosciano e da qui per Morro d'Oro o a sinistra verso sud fino a Notaresco.
Da Notaresco fino alla SS.150 in località S. Maria di Propezzano. Verso est fino a Roseto e le sue frazioni.
Da Roseto lungo la SS. 16 Adriatica fino a Silvi.

Questa strada che prende il nome: dall'antico Ducato di Atri, parte e si sviluppa, salvo alcuni casi, lungo strade e territori di bassa collina situati prevalentemente tra i fiumi Tordino e Vomano.
Nella prima parte incontriamo, prevalentemente, coltivazioni dei vitigni Montepulciano e Trebbiano toscano, ma anche Moscato, Chardonnay e Passerina, vitigno autoctono le cui uve a bacca bianca sono molto adatte per ottenere vini di lunga maturazione.
Nella zona sud del percorso alcune aziende hanno invece introdotto i vitigni più "difficili" quali Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot, Sauvignon con risultati eccellenti.
Giulianova prende il nome da Giuliantonio d'Acquaviva che la sottrasse ai duri e violenti scontri che sino al 1460 la videro contesa da più parti. Porto mercantile e militare efficientissimo, Giulianova oggi dispone di una straordinaria flotta di pescherecci che garantisce una florida industria legata alla pesca.
Il lido è un'importante stazione balneare. mentre la cittadella arroccata sul prospiciente colle garantisce al visitatore opere artistiche di notevole pregio quale il Duomo di S. Flaiano ( 1470), il Convento dei frati Cappuccini con il Santuario della Madonna dello Splendore di grande valore religioso per i giuliesi: nell'aprile del 1557 infatti la Madonna si mostrò in questo luogo ad un umile contadino, Bertolino, recandogli in dono una sorgente d'acqua che ancor oggi è a disposizione dei fedeli.
Il 22 aprile è festa a Giulianova e si ricorda con numerose iniziative il miracolo.
Ad un chilometro e mezzo dalla stazione di Giulianova proseguendo verso sud si trova la Chiesa di S. Maria a Mare (XIV sec.) opera di maestranze atriane ed unica testimonianza della vecchia cittadina di Castel San Flaiano.
Da Giulianova alta si ridiscende rapidamente sulla SS. 80 per percorrerla in direzione Teramo.
A distanza di un paio di chilometri, ad un grande incrocio con semaforo nei pressi del casello autostradale della A 14, la Strada del vino Colline del Ducato prosegue a sinistra in direzione Morro d'Oro e Notaresco.

Dal bivio per Mosciano a Morro d'Oro

Arrivati al bivio che separa l'ingresso alle due cittadine, a destra troviamo Notaresco.
Notaresco è un importante centro agricolo raccolto intorno all'interessante Civitello (cittadella fortificata) e le sue origini, secondo alcuni, sono risalenti addirittura a Lotario (da cui sarebbe derivato il primitivo nome Lotaresco e poi Nutarisco).
A sinistra si giunge a Morro d'Oro, centro prevalentemente agricolo che offre al visitatore la Chiesa di S. Salvatore, opera di Gentile da Ripatransone del 1331, che all' interno conserva la cinquecentesca Statua policroma in terracotta della Madonna del Soccorso.
Nel territorio di Notaresco sono interessanti anche le visite a Guardia Vomano (bella la Chiesa monasteriale di S. Clemente al Vomano del IX secolo) e S. Clemente al Vomano, che si raggiungono con una deviazione a destra dalla SS.150, superata Notaresco. Alla Chiesa era un tempo affiancato il Monastero (fondato nell' 874 da Ermengarda madre di Ludovico Il) ma l'atmosfera è densa di antiche suggestioni offerte dai pochi affreschi salvati al logorio del tempo.

Da Notaresco a Pineto.
La Strada del vino Colline del Ducato prosegue verso il mare, ad est sulla SS. 150 incontrando il complesso di S. Maria di Propezzano. Vuole la leggenda che in questo preciso luogo vi fosse un Tempio pagano e che il 10 maggio dell'anno 715 sia apparsa Maria chiedendo di trasformarla in Chiesa cristiana.
La costruzione attuale è romanica, presumibilmente del 1285, con la singolare facciata con parti di diversa altezza, i resti di affreschi quattrocenteschi raffiguranti i Papi Bonifacio IX, Martino V e Alessandro II ed un bel Chiostro rustico a doppio ordine di arcate. Il lato a sinistra presenta la Porta Santa, un pregevole Portale in pietra trecentesco che viene aperto il 10 maggio e il giorno dell'Ascensione.
Per la visita si possono chiedere le chiavi presso l'abitazione che si trova a sinistra dell'edificio. Un percorso di 4 chilometri, sempre lungo la valle del Vomano in direzione est consente di giungere nel territorio di Roseto degli Abruzzi, un moderno centro balneare che offre ampia scelta per il divertimento estivo. Cento anni fa Roseto era un piccolo borgo di pescatori.
Nelle vicinanze, a circa dieci chilometri, la frazione Montepagano rappresenta una vera e propria terrazza sul mare, e offre una sosta interessante presso la Chiesa dell'Annunziata ricca di opere d'arte e una Croce d'argento cinquecentesca.
Interessante anche il Museo che raccoglie oggetti antichi di uso domestico, pezzi di arredamento, costumi locali e vecchie foto.
Tra luglio e agosto vi si svolge la frequentatissima Rassegna dei vini tipici abruzzesi.
Attraversando poi l'abitato di Pineto, si possono ammirare le incantevoli ville immerse tra i pini marittimi e, qualche chilometro dopo, vedere sulla spiaggia la Torre di Cerrano (XVI secolo), punto di avvistamento del nemico che veniva dal mare.
Oggi ospita un avanzato Laboratorio di Biologia Marina.
Anche Silvi rinnova la dicotomia tra mare e collina che caratterizza le cittadine della costa abruzzese.
Ville e alberghi fanno da scenografia alla vita moderna, dinamica e turisticamente impegnata; in alto, a 228 m. s.l.m., la tranquillità del paese piccolo e raccolto intorno all'Antichissimo Borgo Medioevale, riconoscibile a distanza grazie ai possenti archi che lo circondano e sostengono. Eguale sensazione di quiete offre la Chiesa Madre del 1300. Dall'incantevole e romantica terrazza sul mare lo sguardo spazia fino all'abitato di Pescara.

 

Testi liberamente tratti dalla Pubblicazione ARSSA: "Le strade del vino d'Abruzzo" a cura di G.Cavaliere

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